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Benvenuti,amici,
nel piccolo mondo della Terra di Mezzo...
Ere sono passate ormai
dagli avvenimenti accaduti,
del malvagio Melkor
e dei santi Valar,
poi gli Eldar
e gli Edain...
E dura prova fu imposta
ai figli di Iluvatar
con l'avvento di Sauron l'ingannatore...
ma nonostante le battaglie
e le innumerevoli difficoltà
Arda...vive...
ricordando tale maestosità
di Eru Iluvatar,
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se tu non troverai il modo,
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ed in ricordo dell'indimenticabile Prof. Tolkien.
This blog is entirely dedicated to each trilogy "Lord of The Rings" fan
and in memory of unforgettable Prof. Tolkien.

 

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Tesoro!
Il mio blog ormai è una parete di ragnatele virtuali, mi sa che l'ho abbandonato definitivamente... in compenso uso msn e facebook, aggiungimi in entrambi! (ti invio i link via messaggio privato)
Aug. 29
Bellissimo Space.... su Lord of the Rings *o*
Passa da noi se ti va!!!
Maille e Nimue O'Flanagan!
Feb. 23

ciao x te ti AUGURO UN FELICIE
WEEKEND DIVERTITI TE LO AUGURO ARICYAO
NADIR

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Vedi le stelle, amore,
Ancor più chiare nell'acqua e splendenti
Di quelle sopra a noi, e più bianche
Come ninfee!
Ombre lucenti di stelle, amore:
Quante stelle sono nella tua coppa?
Quante riflesse nella tua anima?
Solo le mie, amore, le mie soltanto?
Guarda, quando i remi muovo,
Come deformate s'agitano
Le stelle, e vengon disperse!
Perfino le tue, lo vedi?
Rovesciano le stelle le acque
Acque povere, inquiete, abbandonate...!
Dici, amore, che non viene scosso il cielo
E immobili son le sue stelle?
Là! hai visto
Quella scintilla volare su di noi? Le stelle
In cielo neanche son sicure.
E di me, che sarà, amore, di me?
Cosa sarà, amore, se presto
La tua stella fosse lanciata sopra un'onda?
Sembrerebbero le tenebre un sepolcro?
Svaniresti tu, amore, svaniresti?

Feb. 7
Elen sìla lùmenn'omentielvo
una stella brilla sull ora del nostro incontro
 
Passo di qui per augurarti un felice e sereno week end
sxo che passerai da me qualche volta..
Namàrie..
 
Damya
 

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Nov. 29
E come sempre, nonostante la lontananza fisica e via blog, si ritorna sempre, in un unico ciclo di rincontro.... felicissioma di cio!
 
 
 
Fatti sentire, tesoro! Come stai?
Oct. 18
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Sono un povero hobbit, un meschino figlio delle notti e un abitante di tutti i luoghi... Il mio Tesoro è tutta la mia vita... e tutta la mia lunga vita è stato un dolce sogno... con esso tra le mani... Ora che si allontana da me sento una parte di me venir meno e più non è dolce la vita... Il Padrone si cura di noi... ma non del Tesoro... ed il mio cuore trema... paura... che me lo portino via... per sempre... Mi è Caro... No...non voglio perderlo, usurpatori lo vogliono... Il Tesoro è mio... e di nessun'altro... by ladyArwen
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...Vedo nei vostri occhi la stessa paura che potrebbe afferrare il mio cuore. Ci sarà un giorno in cui il coraggio degli uomini cederà e noi abbandoneremo i nostri amici e spezzeremo ogni legame di fratellanza... ma non è questo il giorno! Ci saranno degli scudi rotti e dei lupi quando l'era degli uomini arriverà al crollo, ma non è questo il giorno! Quest'oggi combattiamo! Per tutto ciò che avete di più caro su questa terra, vi invito a resistere uomini dell'ovest!"
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September 26

Glaurung - Il grande Verme

GLAURUNG
Il grande Verme

Glaurung

Glaurung
è il nome del primo drago creato dal malvagio Morgoth,
e il padre di tutti gli altri.
Viene detto anche
il Verme perché sprovvisto di ali.
Con il solo sguardo poteva pietrificare e fare impazzire le sue vittime.

Glaurung Rolozo Collection


Glaurung fu un drago particolarmente malvagio e scaltro;
 egli portò a compimento le maledizioni che Morgoth

aveva scagliato su Hurin
e sulla sua progenie.
 La sua prima apparizione risale a duecento anni dopo la
Dagor Aglareb,
al termine della quale il
Thangorodrim venne circondato dall'assedio degli Elfi.

La seconda apparizione di Glaurung non fu certo più "gloriosa":
durante la rovinosa (per gli Elfi)
Nirnaeth Arnoediad,
Glaurung e gli Urulòki apparvero seminando il terrore.
Ma Azaghal
, Signore dei Nani di Belegost, con la sua ascia lo ferì numerose volte; Glaurung riuscì a ucciderlo, ma per le lesioni subite dovette tornare in Angband.

Glaurung

La sua terza uscita fu la più terribile.
Morgoth aveva appreso dove si celassero gli Elfi del Nargothrond
, e inviò contro essi grandi schiere di Orchi e il Padre dei Draghi per sconfiggere Orodreth.
Il Nargothrond fu saccheggiato, nonostante l'intervento di Turin
;

 Orodreth e molti Elfi morirono, e le donne furono prese come schiave.

In quel giorno Glaurung, incrociando Túrin, gli mise nel cuore il dubbio che sua madre e sua sorella vivessero fra i tormenti nella sua vecchia casa;
 cosìcchè Tùrin non salvò Finduilas
, figlia di Orodreth, è partì verso il Dor-lòmin.
Qui non trovò sua madre e sua sorella;
esse erano state per qualche tempo ospiti di Re Thingol,
ma poi, contro la volontà del re elfico,
si erano dipartite dal Doriath.
E Nienor, braccata dagli Orchi, aveva incontrato il Padre dei Draghi,
che le aveva gettato addosso un incantesimo,
e ora la ragazza non ricordava più nulla del passato.
Dopo un certo tempo fu trovata da suo fratello,
tuttavia i due non si riconobbero; i due giovani si sposarono.


Ma in seguito Glaurung uscì dal Nargothrond,
dove finora aveva riposato, per uccidere i suoi nemici.

Túrin e altri due prodi Uomini partirono per affrontarlo; ma Túrin perse i due compagni, e dovette uccidere Glaurung da solo.
Sfruttando il fatto che il mostro dormisse con il ventre scoperto
sull'orlo di una ripa, lo trafisse. Death Glaurung
Ma svenne, e Nienor, andata per vederlo, lo credette morto.
Allora Glaurung le riferì che il suo amato sposo era in realtà il fratello;
 la ragazza si uccise per l'orrore,e il fratello,preso dalla disperazione,
si suicidò a sua volta, gettandosi sulla lama della sua spada Ghurtang
che si spezzò dopo averlo trafitto.



Turin e Ghurtang
align: center Nienor
October 26

Khazad-dum - Storie di Miniere e di Nani

 
 
 
 
KHAZAD-DUM
 
("Palazzo dei Nani")
 
 
 
Storie di Miniere e di Nani

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Il nome Moria richiama quello biblico di Moriah, il luogo dove Abramo avrebbe dovuto sacrificare il figlio Isacco.

 

All'interno del ciclo di Tolkien

il nome Moria viene spesso utilizzato

come diretto sinonimo di Khazad-dûm

 ma sebbene indichino lo stesso luogo,

si riferiscono ad esso in diversi tempi.

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KHAZAD-DUM

(dal nanico Khazâd: nani e Dûm: escavazioni, saloni, palazzi)

è il nome utilizzato fino all'anno 1981 della Terza Era quando

gli ultimi nani del clan Lungobarbi fuggirono dal Balrog.

  

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MORIA 

è invece il nome dato a Khazad-dûm nel momento in cui

 gli Orchi, Troll e un Balrog vi presero dimora.

 

 

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LA STORIA

 

Scavate dai nani come dimore, oltre che per la ricerca del mithril,

le miniere di Moria sono descritte come splendide opere

piene di luci e abitate da tantissimi nani.

 

Questi nani vivevano in stretto rapporto con gli elfi dell'Eregion che vivevano oltre l'ingresso occidentale di Moria.

 La crisi di Moria avvenne a causa della cupidigia dei nani,

che scavando in profondità alla ricerca di mithril,

risvegliarono quello che sarà poi chiamato il flagello di Durin,

un Balrog di Morgoth.

 

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La più importante casata nanica, quella di Durin,

che viveva per intero a Moria dovette lasciare la sua patria

 a causa delle innumerevoli vittime e delle devastazioni causate dal Balrog

e vagare per varie zone della Terra di Mezzo.

Svuotata dai nani e scomparsi anche gli elfi

 che vivevano al confine occidentale Moria

divenne dimora di un gran numero di orchi.

 

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Molti secoli dopo Thrór, ormai vecchio e disperato,

si diresse a Moria.

La sua mente ormai ottenebrata lo spinse a entrare

in quella che era la "sua" dimora,

solo per venire brutalmente assassinato da un orco di nome Azog.

 

 

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Thror

 

Nove anni dopo,

suo figlio Thrain combatté gli Orchi ad Azanulbizar;

la battaglia si trasformò in un massacro.

Thrain fu storpiato, mentre il giovane Dain Piediferro decapitò Azog. 

 

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Battaglia di Azanulbizar

 

La vittoria arrise ai Nani, ma non fu una vittoria da festeggiare.

I morti erano innumerevoli,

non vi era tempo per erigere un simile numero di tombe in pietra.

Così i superstiti spogliarono i loro morti,

prima di bruciarli su immensi roghi;

per alimentarli i Nani disboscarono l'intera valle di Azanulbizar.

Thrain non entrò nell'avita dimora, dietro consiglio di Dain.

 

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«  [...] "Al di là dell'ombra il Flagello di Durin è in agguato. Il mondo dovrà cambiare e qualche altro potere dovrà sopraggiungere prima che il popolo di Durin varchi di nuovo la soglia di Moria." »

 

 

 

 

Un tentativo importante per riconquistare Moria

venne fatto da Balin, un nano amico di Bilbo Baggins,

 che guidando un gruppo di consanguinei rientrò a Moria e si proclamò re.

Il tentativo fallì e tutti i nani vennero uccisi

come si deduce dal libro che viene trovato vicino

alla tomba di Balin dalla Compagnia dell'Anello

 durante il suo attraversamento delle miniere.

 

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La Tomba di Balin è situata in un'aula, soprannominata Camera di Marzabul, delle Miniere di Moria, dove si trova la tomba di Balin figlio di Fundin, partito per liberare le antiche dimore della sua stirpe dagli orrori di Mordor. Nella Tomba di Balin la Compagnia dell'Anello affronta un'orda di Orchetti, ed è la prima vera battaglia degli eroi. La Compagnia ne esce vittoriosa, e riesce a raggiungere il ponte di Khazad-Dûm.

 

Nel viaggio compiuto dalla Compagnia dell'Anello, Moria diventa il percorso obbligato per il fatto che la breccia di Rohan era troppo vicina ad Isengard e il passo di Caradhras era inagibile per le fitte nevicate provocate da poteri malvagi.

 

 

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Secoli dopo l'inizio della Quarta Era, il re Durin VII

(discendente da Thorin III Elminpietra)

riportò il suo popolo a Moria,

ritrovando quanto rimaneva delle immense ricchezze di Khazad-Dum.

 

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June 05

La Moglie del Marinaio

ALDARION ED ERENDIS
La Moglie del Marinaio
 
 
 
 
   

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Aldarion,o meglio dire,

Tar-Aldarion,

fu il sesto Re di Numenor,

una volta succeduto al padre, Tar-Meneldur.

 

Tar-Meneldur regnò saggiamente

Numenor.

Sposò Almarian,

che era la figlia di Veantur,

Capitano delle Navi del re sotto Tar-Elendil.

 

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Erendis era una ragazza númenóreana che non era discendente

 dalla linea dei Mezzelfi del Re Elros Tar-Minyatur.

Aveva un'aspettativa di vita decisamente minore del marito.

L'amore di lui per i viaggi per mare causò

negli ultimi anni di matrimonio una rottura irreparabile tra i due.

Il racconto del loro matrimonio sopravvisse alla Caduta di Númenor.

 

 

 

 

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Aldarion adottò diversi nomi,tra i cui Anardil,

 che vuol dire "Amante del Sole",

mentre quello che adottò in seguito significa "Degli Alberi",

dovuto al fatto che era un noto difensore delle foreste

(gli alberi erano necessari per la costruzione della sua flotta,

ma egli aveva sempre cura di ripiantare dove si era sradicato).

 

Il suo soprannome fu "Il Marinaio",

poiché il suo più grande amore fu il mare; era un esploratore già prima di divenire Re.

 

 

Fece molti viaggi fin sulle coste della Terra di Mezzo

e stabilì più di tutti contatti con Gil-Galad e il suo reame ai Porti Grigi.

Inoltre fondò tra il 750 e l'800 S.E. un vitale porto númenóreano

nella Terra di Mezzo, che chiamò Vinyalondë (Porto Nuovo),

sulla riva meridionale della foce del fiume Gwathló,

e sotto il suo regno cominciò il disboscamento

dell'Enedwaith e del Minhiriath.

 

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Poiché lui ed Erendis si erano separati prima che ella

potesse dare alla luce un erede maschio,

Aldarion dispose che la sua unica figlia, Ancalimë,

 lo succedesse come erede al trono,

nonostante questo violasse insieme le leggi e le tradizioni di Númenor.

Le leggi di successione furono cambiate,

 e si passò dal principio di successione per agnazione

 a quello più neutrale di primogenitura.

 Nonostante Aldarion avesse discendenti che avrebbero

potuto continuare la linea maschile dei Re,

i loro diritti furono messi da parte.

 

 

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Volendo risparmiare i suoi successori della travagliata vita domestica

che egli ha dovuto sopportare,

Aldarion decise anche che d'allora in avanti l'erede al trono

avrebbe potuto sposare solamente un discendente di Elros,

restringendo così la scelta del consorte alla sola nobiltà númenóreana,

 che comunque condivideva la lunga vita

che era stata donata alla casa reganante.

Così, nel 1075 S.E.,

 Ancalimë divenne la prima Regina di Númenor.

Se la legge non fosse cambiata, il trono sarebbe spettato a Soronto,

il figlio della sorella di Aldarion,

oppure a Malantur, discendente in linea diretta di Tar-Minyatur.

 

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Aldarion morì vent'anni dopo l'ascesa al trono della figlia,

e fece in tempo a vedere l'abbandono,

a causa degli ingenti danni provocati da un uragano,

della città che egli aveva fondato,

provvedimento al quale si oppose fermamente,

 ma senza successo.

Morì nell'anno 1098 della Seconda Era, a 398 anni.

 

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April 29

LUTHIEN-BEREN VS. MORGOTH...LA SFIDA E' APERTA!

 
Luthien-Beren
Vs.
Morgoth
...La sfida è aperta...

 

 

 

 

 

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Questa è una delle storie più belle

ed emozionanti

de "Il Silmarillion"...

 

Comincia tutto con Beren...

figlio della Casa di Beor,

figlio di Barahir e Emeldir.

 

Accadde dopo la Dagor Bragollach...

Beren,dopo la morte del padre,

dovette fuggire dalla sua terra,

fuggiasco,entrò nel Doriath

e vide per la prima volta

Luthien,

figlia di re Thingol e Melian la Maia.

 

 

Se ne innamorò perdutamente guardandola danzare...

 

 

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Thingol rifiutò però di concedergli la mano di Lúthien per sposarla.

Ma sapeva che non poteva andare contro quel destino così impetuoso, e allora pose una condizione in apparenza insormontabile.

Thingol avrebbe lasciato Lúthien a Beren

se lui gli avesse portato uno dei Silmaril dalla Corona Ferrea di Morgoth.

 

La missione in apparenza era impossibile ma Beren e Lúthien la compirono fino a fondo.

In principio, Beren chiese l'aiuto di Finrod Felagund,

e lo ottenne, ma furono bloccati da Sauron a Tol-in-Gaurhoth,

dove si confrontarono con lui e furono imprigionati.

 

Finrod morì, ma Beren fu salvato da Lúthien, con l'aiuto di Huan,

e insieme uccisero Draugluin e Thuringwethil 

e usarono le spoglie di questi per penetrare con l'inganno in Angband.

 

 

 

 

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Lì giunsero fino al trono di Morgoth, e Lúthien intonò un bellissimo e soporifero canto, che addormentò l'Oscuro Signore.

 

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Così Beren staccò con li suo pugnale un Silmaril dalla corona,

ma nel tentativo di staccare la seconda gemma,

dalla lama si staccò una scheggia che colpì Morgoth sulla gota,

il quale lentamente si risvegliò, e il male si scosse nella fortezza.

 

 

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I due, allora, presi dal panico scapparono e giunsero fino alle porte, dove il guardiano,

 il Lupo Mannaro Carcharoth -

che in precedenza era stato addormentato da Lúthien - ora si era svegliato.

Beren tirò fuori il Silmaril e lo rivolse verso il lupo,

sperando di allontanarlo,

ma Carcharoth spalancò le fauci

e mozzò la mano di Beren insieme al gioiello

(così fu che Beren venne chiamato Erchamion, Monco).

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 Il lupo, le cui budella bruciavano della fiamma del Silmaril,

impazzì ed iniziò a correre senza sosta, t

ravolgendo e uccidendo chiunque trovasse davanti.

Lúthien e Beren vennero poi tratti in salvo dalle Aquile di Manwë.

 

 

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 Beren allora tornò da Thingol, che vide ciò che era accaduto,

e prese parte con lui alla caccia di Carcharoth, insieme a Beleg, Mablung e Huan.

Quando il lupo fu trovato, allora Huan, il Cane di Valinor vi lottò e lo uccise,

e a sua volta ne restò ucciso.

Ma Beren fu ferito mortalmente da Carcharoth,

 anche se la missione era compiuta.

A quel punto il Silmaril fu tratto da Carcharoth

e messo nella mano che restava a Beren.

Lui, grazie al contatto col gioiello,

tornò in vita e lo consegnò a Thingol,

e dopo morì definitivamente.

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Lúthien non poté reggere un tale dolore e anche la sua anima si allontanò dalla Terra di Mezzo.

 

Arrivata alle Aule di Mandos supplicò tanto il Vala

e cantò così soavemente che lo stesso Mandos ne fu commosso,

e con l'assenso di Manwë consentì a Beren di tornare in vita insieme a Lúthien,

che rifiutò l'immortalità solitaria che le era stata concessa per stare,

 piuttosto, con lui.

 

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Così i due vissero nuovamente, e abitarono in Tol Galen

in mezzo al fiume Adurant dell'Ossiriand.

Lì stettero separati da tutti gli altri mortali.

 

 

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Lúthien diede a Beren un figlio,

chiamato Dior,

 Erede di Thingol,

considerato una delle creature più belle che mai vissero,

a causa della sua origine Umana, Elfica, e Ainur.

Attraverso la sua discendenza,

fu preservato il sangue di Beren e Lúthien

tra gli Eldar e gli Edain.

 

 

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April 23

BORN OH HOPE

Salve Gente!
 
 
 
 
Ieri circumnavigando per la rete
e alla ricerca di una qualsiasi immagine di Arathorn padre di Aragorn per il mio prox inserto,
 ho trovato qualcosa di veramente speciale...
non me l'aspettavo...c'è davvero qualcuno
che si è messo all'opera...
mi sono imbattura in un video Prequel
riguardante le APPENDICI del Signore degli Anelli
e riguardo la vita di Arathorn e dei Dunedain...
 
questo è:
 
 

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 Copyright © 2002

Un vero e proprio FAN FILM DEL SIGNORE DEGLI ANELLI!!!

 

http://www.bornofhope.com/

 

Che cos'è?

 

E' un film di 60 minuti si alta qualità

ispirato al film di New Line Cinema.

 

Con una produzione a bassissimo budget,

questi attori hanno messo a disposizione

il loro servizio

senza scopo di lucro.

 

Property of Born Of Hope

 Copyright © 2002

 

Guardate è qualcosa di eccezionale....dovete visitarlo...

Anche gli attori sono straordinarimante così...

Signore degli Anelli...!

 

Vi riporto qui alcuni storyboard trovati sul sito

riguardanti la produzione...

disegnati dal talentoso Henning Jannsen (http://www.henj.nl/)

 

 

 

 

 

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La prossima data di registrazione è dal 14 al 20 Luglio al West Stow...

 

 

Non perdetevi questo Prequel amici appassionatissimi

della Terra di Mezzo!

 

March 24

NON TUTTI SANNO CHE....

 
 
Cari amici!!!
 
 
Eccomi per una nuovissima avventura nel mondo di Tolkien...
 
 
Il titolo che ho voluto dare a questo capitolo è:
 
 
 
 
NON TUTTI SANNO CHE...
 
 
 
 
 
 
Quello che sto per raccontare riguarda ciò che non è stato possibile inserire nei meravigliosi film di P.Jackson,
ma che nei libri di Tolkien sono parte importantissima
e integrante della storia stessa.
 
 
 
 
<<la compagnia dell'anello>>
parti omesse
 
PARTE PRIMA
 
 
Dopo la memorabile festa di compleanno,
Bilbo si prepara alla partenza,
prendendo commiato da Gandalf,
 non dopo tuttavia un increscioso alterco;
 
 egli infatti non ha nessuna intenzione
di separarsi dal misterioso anello,
come invece vorrebbe lo stregone,
e questi deve ricorrere a tutta la sua autorità
e collera per convincerlo a lasciare il monile a Frodo,
col resto dell'eredità.
 
 
 
 

Ora Frodo è il nuovo padrone di casa,

e Gandalf, prima di ripartire adducendo misteriose ragioni,

lo ammonisce ansiosamente di non usare

 per nessuna ragione l'anello magico.

 

Per 17 anni lo stregone non farà più ritorno nella Contea.NOTTE SU HOBIVILLE

 

Dopo anni di faticose ricerche,

è riuscito a ricostruire la vera storia

dell'anello magico passato nelle mani di Frodo.

Come egli stesso racconta al suo esterrefatto ospite,

esso è l'Unico Anello di Sauron,

l'Oscuro Signore, il nemico

 di tutti gli abitanti della Terra di mezzo.

 

L'unica cosa che Gandalf può consigliare

 al povero Frodo è di lasciare furtivamente la Contea,

portando con sé Samvise Gamgee,

il fedele giardiniere,

e nessun altro, e, sotto falso nome(Sottocolle),

prendere la strada che conduce

al lontano reame di Elrond il Mezzo-Elfo,

signore di Gran Burrone

Frodo leaving Shire

 

 
 
PARTONO COSI' FRODO,SAM E PEREGRINO
 
 
 
All'inizio della primavera, dunque,
Gandalf riparte,
sempre più misterioso e oscuro nelle sue tormentate allusioni, raccomandando a Frodo di mantenere il più assoluto silenzio sulle sue reali intenzioni.
Il piano originario di Gandalf e Frodo era quello
di vendere casa Baggins fingendo di voler tornare a vivere
nella lontana Terra di Buck.
 
 Frodo compie tutti i preparativi
necessari all'esecuzione del piano.
 
Giunto l'autunno Gandalf,
contrariamente a quanto aveva invece promesso,
 non torna.
 
 
Preoccupato, Frodo è costretto a fare tutto da solo.
 
 
 
 Ha inizio così l'attraversata della Contea,
un viaggio dolce e malinconico in compagnia di Sam e Pipino.
 
Ma il cammino è tormentato dalla comparsa
minacciosa e oscura di alcuni
misteriosi cavalieri neri
che sembrano intenzionati
a cercare proprio gli Hobbit fuggitivi.
 

Black Riders in the Shire

© John Howe

 

La minaccia dei cavalieri neri

trasforma il viaggio dei tre hobbit

in una fuga angosciosa tra campi e boschi,

fino a quando giungono in vista del traghetto che,

attraverso il fiume Brandivino,

conduce alla Terra di Buck.

Ma prima di raggiungere il fiume,

essi sono costretti ad attraversare

la proprietà di un facoltoso hobbit di campagna,

 il signor Maggot,

che li ospita con generoso calore.

E dal signor Maggot apprendono che

un cavaliere nero li ha preceduti,

chiedendo di loro.

 Senza pretendere spiegazioni

ma intuendo che un pericolo li minaccia,

Maggot si offre di condurli,

venuta la sera, al traghetto col suo calesse;

lì giunti, vedono venir loro incontro

nella nebbia l'amico Merry Brandybuck,

che nel frattempo ha curato il trasloco

 dei beni di Frodo nella nuova casa

 e li sta aspettando ansiosamente.

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© HILDEBRANDT

 

 

Fine Prima Parte

March 02

Bree - Alla Locanda del Puledro Impennato - Storie di un misterioso paese

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BREE
(tradotto in "Brea")
 
Brea era un villaggio di Uomini e di Hobbit situato in Eriador, ad est del Brandivino nella Terra di Brea, sulla sommità di una colle (detto appunto Colle Brea), intorno al quale si estendeva un paesaggio rurale (largo poche miglia) di campi coltivati e piccoli boschi.
 
 

 


Bree Map

Il villaggio era costituito da circa cento case di pietra,

la maggior parte delle quali era situata al di sopra della Via,

sui pendii più bassi del Colle (a est, e sopra alle case, erano state scavate caverne hobbit).

 

Da quella parte vi era un profondo burrone che, partendo dalle falde del colle, tracciava un semicerchio. Alle estremità nord e sud vi erano due cancelli chiusi al calare della notte (i guardiani vivevano in piccole abitazioni attigue).


Nel punto in cui la Via voltava a destra (per aggirare la base del colle) via era la famosa Osteria del Puledro Impennato di Omorzo Cactaceo.

Omorzo Cactaceo


Il villaggio era frequentato da molti viaggiatori in quanto era all'incrocio della Grande Via Est e dell'Antica Via Nord detta anche Verdecammino

Bree

Bree

 

Gli Uomini di Brea erano castani, ben piantati piuttosto bassi, e di carattere giocondo e impertinente, ma in buoni rapporti con la Gente Piccola

(discendevano da Dunlandiani spintisi a nord dei Tumulilande).

 Pareva avessero tutti nomi botanici (Caprifogli, Stoppino, Melodoro, Lanicardo, Felci, Cactaceo).


Gli Hobbit di Brea oltre ad essere amichevoli e curiosi, venivano chiamati Profani da quelli della Contea e ad avevano nomi (alcuni botanici come Artemisia) comuni e che si trovavano anche nella Contea (es. Acclivi, Tasso, Lunghibuchi, Issasabbia, Tunnel, Sottocolle).

 

Qui l'erba-pipa cresceva molto bene sulle falde delle colline:

gli Hobbit di quella regione pretendevano infatti di essere stati i primi a fumare.

 Certamente da Brea l'arte di fumare l'autentica erba-pipa si è diffusa poi fra i Nani, i Raminghi, gli Stregoni, i viaggiatori che attraversavano quella regione e fra altre genti ancora.

Il centro e nucleo di sviluppo di quest'arte fu l'antica osteria di Brea il Puledro Impennato.Two Hobbits Bree

 

Il 29 settembre 3018 della Terza Era, Frodo, Sam, Merry e Pipino raggiunta Brea vi alloggiano la notte come consigliato loro da Tom Bombadil.

I quattro hobbit si presentano sotto falsa identità, ma rischiano di svelarsi a causa di un incidente occorso a Frodo con l'Unico Anello.

Frodo and Ring at Bree

 

Vengono subito notati da Aragorn, conosciuto (e presentato loro) come Grampasso, e questi si offre di guidarli sino a Gran Burrone.

Aragorn Strider

 

Una lettera di Gandalf lasciata a Cactaceo qualche mese prima e incautamente mai spedita da questi a Frodo, rassicura gli hobbit sull'identità del loro accompagnatore e dissolve quasi totalmente i loro timori, anche se Sam si mostra ancora recalcitante.

Nazgul

 

La notte in cui alloggiano nella locanda Aragorn, con l'aiuto del signor Cactaceo, salva gli Hobbit da un attacco dei Nazgûl.

Tuttavia, tale attacco creerà qualche problema, quale la fuga dei cavalli di tutti i clienti della locanda e dei loro pony, e loro saranno costretti quindi ad acquistare quello di Billy Felci e a ritardare la loro, non più segreta, partenza.



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Fire Bree

February 24

"Lo Hobbit" è stato confermato

NLMGM

Peter,Lord of Trilogy

Dopo lunghe attese,riceviamo finalmente notizie vere:
Lo Hobbit è CONFERMATO...
 
I nostri favolosi Peter Jackson e Fran Walsh saranno
i produttori esecutivi di
due film basati su "Lo Hobbit".

Peter and Fran

 
 
 
 
Brevemente vado a tradurvi parte iniziale relativa documento ufficiale rilasciato dalla Metro Goldwyn Mayer e New Line Cinema
che ho trovato sul nuovo Blog de "Lo Hobbit",
 
 
datato 18 Dicembre 2007:
 
 
 
Mgm e New Line Cinema co-finanzieranno e co-distribuiranno due film,"The Hobbit" ed un sequel de "Lo Hobbit".
New Line distribuirà in Nord America e MGM nel resto delle nazioni.
 
 
 
Peter Jackson e Fran Walsh parteciperanno come produttori esecutivi basati su "Lo Hobbit".
New Line Cinema si occuperà della produzione dei film,che verranno girati simultaneamente.
 
 
 
Il resto della lettera ufficiale è consultabile sul Blog de "Lo Hobbit"
 
 

The Hobbit: The Official Movie Blog

 

Una vera e propria Community con possibilità di iscrizione e dove troveremo anche tutte le foto del casting e del film relative alla nuova produzione.
 
 
Eccoci finalmente nella nuova Era Tolkeniana cinematografica,
dove,sono sicura,rivedremo animarsi le parole fantastiche di questo romanzo...
 
 
Grazie,Tolkien,e grazie MGM e New Line!
 
 
 
 

The Hobbit

February 17

Fëanor - Una Storia, Una Rovina...

Era da tempo che desideravo "descrivere"
il personaggio di Fëanor,
la parte avuta nella narrazione dettagliatissima di Tolkien,
ma più di ogni altra cosa,voglio
trasmettere
questa conoscenza...
un personaggio dallo spirito di fuoco,
il più grande tra tutti gli Eldar,
un grandissimo guerriero, artigiano...
il forgiatore dei SILMARIL
 
 
 
 
-*-Fëanor-*-
(Curufinwë)
 
 
 
CRONACA DI UN RE
 
 
Nacque nel 4679, negli Anni degli Alberi.
Morì nell'anno 1 della Prima Era.
 Elfo figlio di Finwë (re dei Noldor) e Míriel;
famoso per aver creato i Silmaril e per le vicende ad essi seguenti.

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Fëanor è la forma sindarin della parola quenya Fëanáro, che significa Spirito di fuoco.

 Tale nome gli fu attribuito dalla madre Míriel alla nascita:

ella sentì infatti che, nel partorirlo,

la forza del proprio spirito e del proprio corpo si infuse in lui,

tanto che poi decise di essere sgravata dalla fatica di vivere,

ed il suo spirito trapassò nelle Aule di Mandos.

 

Il nome paterno, invece, fu Curufinwë,

dove cur significa "acuto", anche nel senso figurato di "intelligente, abile",

mentre finwë è il nome del padre di Fëanor, sicché Curufinwë letteralmente significa

"Destrezza di Finwë".

 
 
 

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« Fëanor crebbe rapidamente, e un segreto fuoco gli si accese dentro. Era alto, bello di volto e destro,i suoi occhi erano lucenti e penetranti, i capelli neri come ala di corvo; e nel perseguimento dei propri scopi, era perseverante e risoluto. Ben pochi riuscivano a distoglierlo dai suoi scopi con la parola, nessuno con la forza. Divenne, di tutti i Noldor allora e dopo, quello dalla mente più duttile e dalla mano più abile. »

 

 

                   

Feanor è l'artefice dei Silmaril e probabilmente dei palantíri. Photobucket

Fëanor fu inoltre anche l'ideatore di quel tipo di scrittura che porta il suo nome, le lettere di Fëanor (Tengwar) o alfabeto Fëanoriano,

perfezionando così l'opera di Rumil

(che fu il primo elfo a concepire la scrittura).

 

Ma la sua opera più rinomata sono senza ombra di dubbio

 i tre Silmaril, in cui riuscì a racchiudere la luce dei

Due Alberi di Valinor,

e sono da considerarsi gli artefatti più potenti

dell'intero universo

Tolkieniano.

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Queste enormi qualità andavano in lui di pari passo con una caparbietà ed un orgoglio altrettanto enormi. Quindi le sue gesta furono al di sopra della contesa tra Melkor ed i Valar e la sua condotta lo portò ad inimicarsi entrambe le fazioni.

 

L'aggettivo che meglio descrive ogni tratto della personalità di Fëanor è sconfinato, nel bene come nel male,

o meglio al di là del bene e del male.

 

 Vita a Valinor

 

Fëanor nacque nel reame beato di Valinor,

primo figlio di Finwë re dei Noldor e della moglie Míriel.

Dopo la morte della moglie, Finwë si sposò con Indis dei Vanyar, da cui ebbe due figli, Fingolfin e Finarfin;

Fëanor non vide di buon occhio questo matrimonio, provò sempre una forte antipatia per i suoi due fratellastri e la matrigna e li evitò il più possibile,

vivendo lontano da loro oppure viaggiando per la terra di Aman

 

Valinor Lights

 

Fëanor si sposò molto giovane con Nerdanel, figlia di Mahtan, fabbro dei Noldor.

Da lei ebbe sette figli: Maedhros l'alto, Maglor il cantore, Celegorm il chiaro,

Caranthir lo scuro, Curufin il destro e i gemelli Amrod e Amras;

alcuni ereditarono dalla madre un carattere più docile

e meno impulsivo rispetto a quello del padre.

 

La maturità di Fëanor coincise anche con il periodo in cui Melkor venne scarcerato dalle prigioni di Mandos ed ottenne il perdono dei Valar,

dichiarandosi pentito delle sue malefatte.

 In realtà l'odio di questi per la felicità dei Valar e degli Elfi era immenso,

e come vide i Silmaril, li bramò al di sopra di ogni altra cosa.

Tuttavia riuscì ad ingannare Manwe e i Valar, rimanendo a Valinor apparentemente per aiutare con la sua saggezza i Noldor,fornendo loro le indicazioni necessarie, tra l' altro, per la costruzione dei Palantiri anche se in realtà mirava a corromperli, e ad estraniarli dai Valar.

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Melkor sfruttò il temperamento esplosivo di Fëanor insinuando che il suo fratellastro Fingolfin non solo tramava per prendere il suo posto come erede di Finwë, ma aveva anche adocchiato i Silmaril.

L'ostilità di Fëanor crebbe a tal punto da minacciare con la spada

la vita di Fingolfin davanti al padre.

(È in questo periodo che, sobillati da Melkor, i Noldor iniziarono a forgiare armi.)

Per questo atto, i Valar lo esiliarono a Formenos, roccaforte nella quale Fëanor portò il suo tesoro, insieme ai Silmaril chiusi in uno scrigno blindato.

Infatti con il passare del tempo, Fëanor sviluppò un'amore sempre più viscerale e possessivo per i tre gioielli,

e non sopportava nemmeno di tirarli fuori dal loro nascondiglio per mostrarli, salvo ai figli.

Anche Finwë si ritirò a Formenos, per solidarietà al figlio maggiore, lasciando come reggente Fingolfin.

 

 I Valar compresero che il vero responsabile del tralignamento di Fëanor era Melkor, e mandarono Tulkas per imprigionarlo nuovamente, ma troppo tardi: Melkor era sparito. Riapparve poco tempo dopo proprio a Formenos, dove finse solidarietà all'esiliato Fëanor, e cercò di convincerlo di nuovo delle sue bugie sulle mire del fratellastro. Per sua sfortuna, Fëanor indovinò quale fosse il suo vero obiettivo, e in un'accesso d'ira sbatté fuori dalla porta "il più possente degli abitatori di Eä". Ricolmo di rabbia, Melkor dovette andarsene, anche per il fatto che i Valar avevano ricominciato a dargli la caccia. Egli si diresse prima verso nord per sviare i suoi insegutori, convinti che volesse ritornare alle sue antiche fortezze nella Terra di Mezzo, per poi dirigersi improvvisamente verso l'estremo sud del mondo, nella regione di Avathar.

 

I Valar cercarono di ricucire lo strappo tra Fëanor e Fingolfin invitandolo in occasione di una solenne festività e qui Fingolfin offrì la mano al fratellastro:

« Fratello a mezzo nel sangue, fratello intero nel cuore voglio esserti. Tu guida e io ti seguirò. Che nessun'afflizione ci divida. »
 
 
E, almeno a parole, i due fecero pace.
 
 

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Nel frattempo Melkor nell'Avathar strinse alleanza con la creatura ragno Ungoliant, la quale aiutò Melkor a distruggere i Due Alberi,

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facendo piombare Valinor nell'oscurità. Morgoth e Ungoliant si diressero poi a Formenos, uccisero Finwë, e portarono via ogni tesoro che vi era custodito,

inclusi i Silmaril;

 infine fuggirono verso il Nord del Beleriand passando attraverso la regione dell'Helcaraxë (Ghiaccio Stridente)

 

 Fu allora che Fëanor soprannominò Melkor con l'appellativo di

Morgoth

(Oscuro Nemico del Mondo),

a causa dell'assassinio di Finwë e della sottrazione dei Silmaril.

 Sfidando il bando dei Valar, si recò nella città di Tirion, e qui arringò la folla con il discorso più trascinante che si fosse mai udito in Arda, nel quale sfogò la sua rabbia nei contronti di Morgoth, ma anche dei Valar, e persuase la maggior parte dei Noldor ad abbandonare Valinor, e seguirlo nella Terra di Mezzo per combattere Morgoth.

Qui pronunciò, insieme ai sette figli, un terribile giuramento: invocando Ilúvatar a testimone, essi giurarono di perseguitare sempre, ovunque e in qualunque modo chiunque osasse detenere i Silmaril, e chiamando su di loro stessi la tenebra eterna nel caso non fossero riusciti a riconquistarli.

 

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Messosi in marcia con tutta la schiera dei Noldor al seguito, Fëanor comprese ben presto che l'entusiasmo non sarebbe certo bastato a riportarli tutti nella Terra di Mezzo; per questo, giunto alle spiagge di Aman, chiese l'aiuto dei Teleri e delle loro navi per poter attraversare il mare e ritornare nelle terre mortali;

 

 

di fronte al rifiuto di questi, decise di impadronirsi con la forza dei vascelli, Photobuckete vi fu battaglia tra Teleri e Noldor (chiamata in seguito Fratricidio di Alqualondë, in quanto per la prima volta degli elfi uccisero altri elfi).

Impadronitisi delle navi, la schiera dei Noldor prese a manovrarle alla bell'e meglio seguendo la costa verso nord, quando furono sorpresi da una terribile tempesta, nella quale molti vascelli andarono distrutti e parecchi elfi annegarono.

« Ciononostante, la maggior parte dei Noldor sopravvisse e, passata la tempesta, proseguirono nel loro corso, alcuni per nave, altri per terra; ma lunga era la via, e peggiore a mano a mano che avanzavano. »

Giunti all'estremità settentrionale del Reame Vigilato, nella montagnosa e fredda Araman, essi incontrarono un araldo di Manwe, probabilmente Mandos, il quale pronunciò contro di loro una terribile maledizione, detta Sorte dei Noldor, o Profezia del Nord.

 Fu allora che, pentitosi di quanto accaduto, Finarfin, il figlio minore di Finwë, tornò indietro con la sua schiera; essi furono perdonati dai Valar e Finarfin divenne l'Alto Re dei Noldor a Valinor. I suoi figli, invece, proseguirono lungo il cammino intrapreso.

 

Anche così, però, Fëanor si rese conto che non c'erano abbastanza navi per traghettare tutti quanti in una volta sola; per questo, decise di lasciare tutti quelli che erano fedeli agli altri principi dei Noldor che l'avevano seguito, ma non a lui; così, lui, i suoi figli e i loro seguaci furono la prima schiera ad arrivare nell'estremo ovest del Beleriand, a Losgar, nella terra di Lammoth (Lungo Eco), dove poco tempo prima erano transitati Morgoth ed Ungoliant. Qui Fëanor decise di bruciare i vascelli, abbandonando così Fingolfin e le sue schiere a morire di freddo e stenti nelle regioni settentrionali. Essendo la Terra in quei giorni piatta, le fiamme furono avvistate da Fingolfin e dai suoi, che compresero così di essere stati traditi e che l'unica possibilità di giungere alla Terra di Mezzo era passare attraverso l'Helcaraxë. L'impresa fu terribile, e compiuta a prezzo di enormi sacrifici e gravi perdite, ma alla fine Fingolfin e le sue schiere giunsero a destinazione, e la loro acredine nei confronti di Fëanor ed i suoi figli era enorme.

 

 

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L'incendio delle navi nel Losgar fu avvistato anche da Morgoth, che saputo così dell'arrivo dei Noldor, fece immediatamente uscire le sue armate da Angband, con l'intento di non dar loro un solo istante di tregua e ricacciarli immediatamente in mare.

La battaglia, che si svolse nella regione di Mithrim,

fu detta Dagor-nuin-Giliath (Battaglia Sotto le Stelle), e fu vinta dai Noldor, che dispersero le legioni di Morgoth

 

 

Dagor-nuin-Giliath

Fëanor, esaltato dalla vittoria, insieme ai figli mosse alla volta di Angband, credendo di poter avere di lì a poco la propria vendetta.

 

Purtroppo, nella sua foga si era staccato troppo dal resto del suo contingente, e fu rapidamente circondato dai Balrog inviati da Morgoth ed abbattuto da Gothmog, capitano dei Balrog.

 

Sebbene i figli, giunti coi rinforzi, fossero riusciti a disperdere le forze di Morgoth e a riportare il padre al loro accampamento, le ferite riportate da Fëanor erano letali, ed egli, maledicendo ancora una volta Morgoth ed esortando in figli a tener fede al giuramento, morì.

 

 

« [...] ma non ebbe né tomba né sepolcro perché così focoso era il suo spirito che, come se ne staccò, il corpo cadde in cenere e fu spazzato via come fumo... Così finì il più possente dei Noldor, dalle cui gesta vennero sia la loro massima nomea, sia le loro più tristi sventure. »
 
 

Feanor non tornò più dalle Aule di Mandos, dove il suo spirito si recò, e mai tornerà, fino a dopo la Dagor Dagorath.

 

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January 27

BENRITROVATI MELLYN!!!

Prima di tutto...
 
BENRITROVATI AMICI!!!
 
 
 
Che la gioia sia con voi!!!
 
 
 
All'inizio di questo 2008 partiamo con le alte famiglie elfiche...
tra le quali una di esse mi sta tanto a cuore per le sue vicissitudini e per la complessità della stirpe stessa;
dal momento che la storia è veramente molto tortuosa e spiegarla richiederebbe molto tempo,
vi riassumo brevemente per ora i caratteri principali:
essi sono i
 
 
 
NOLDOR
 
 
I Noldor erano tipicamente molto alti, di carnagione chiara,
 con lunghi capelli neri e occhi chiari.
In Aman divennero grandi fabbri e maestri in tutte le arti,
istruiti dal Vala che più di tutti servirono e amarono,
 
 

Dopo il loro risveglio nei pressi delle acque di Cuivienen, gli elfi si divisero in

tre grandi gruppi: i Vanyar, i Noldor ed i Teleri.

 

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By TheOneRing

Il Silmaril vede come protagonisti i Noldor, a capo dei quali fu Finwë. Rinomati fra i Noldor furono Fëanor, che realizzò i Silmaril, e i suoi due fratellastri Fingolfin e Finarfin.Image Hosted by ImageShack.us
By TheOneRing                      FEANOR

 

  Fëanor corrotto dagli insegnamenti di Melkor, prese in odio sia i Valar sia Melkor stesso,

a cui diede il nome di Morgoth.

 

La maggior parte dei Noldor seguì Fëanor nel suo ritorno alla Terra di mezzo

per recuperare i Silmaril rubati.

 Per trovare le navi per giungervi,Fëanor,

massacrò con l'aiuto degli altri Noldor gran parte dei Teleri e rubò loro le navi.

Ebbe luogo così il FRATICIDIO DI ALQUALONDEImage Hosted by ImageShack.us
Property of Ted Nasmith 

 

 

Mandos predisse l'oscuro destino che pendava sulla testa dei Noldor, detto Sorte dei Noldor.

 Furono protagonisti di Cinque Grandi Battaglie nel Beleriand che portarono alla distruzione

 di tutti i loro regni e alla morte di tutti i loro re.

 

Dopo la fine della Prima Era, molti partirono per Valinor,

mentre altri si stabilirono nei reami di Lindon ed Eregion.

 

Dopo la Battaglia di Dagorlad dove morì Gil-Galad, l'ultimo Re Supremo,

i Noldor sparirono  dalla Terra-di-Mezzo.

I pochi rimasti nella Terza Era vivevano a Gran Burrone con Elrond,

ai Porti Grigi con Cirdan o a Lorien con Galadriel.

 

Re Supremi dei Noldor

 

È il titolo che viene attribuito al più anziano o potente della Casa di Finwe, a Valinor e, poi, nella Terra di Mezzo.

Dopo l'assassinio di Finwe, Feanor suo figlio divenne Re;

 

dopo la sua morte, suo figlio Maedhros rinunciò al titolo in favore dello zio Fingolfin.

 

Alla morte di Turgon il titolo passò alla casa di Finarfin, il terzo figlio di Finwe,

rimasto ad Aman, con il pronipote Gil-galad.

 

Dopo la morte di quest'ultimo, nessuno assunse più questo titolo.

 

  • Finwë (Anni degli Alberi 1050 - 1495)
  • Fëanor (Anni degli Alberi 1495 - 1497[1])
  • Fingolfin (P.E. 1 - 455)
  • Fingon (455 - 471)
  • Turgon (471 - 510)
  • Gil-galad (P.E. 510 - S.E. 3441)
  •  

     

     

     

     

     

     
     

    November 25

    chi era...TOM BOMBADIL???

    chi era...
     
     
    TOM BOMBADIL???
     
     
    Alla scoperta del personaggio più misterioso della Trilogia...
     
     

     
    Tolkien non ci ha lasciato quasi nulla in suo proposito.
     
    A tutt'oggi è ancora oggetto di discussione da parte dei critici
     
    e degli estimatori di Tolkien quale sia la vera natura di Tom Bombadil,
     
    in quanto, da quello che sappiamo di lui
     
     
    non sembra essere plausibilmente alcuna entità facente parte della mitologia tolkieniana,
     
    né un Vala, né un Maia, né uno spirito della natura, né alcuno degli innumerevoli altri esseri
     
    immaginati dall'autore nella sua prima fase artistica,
     
    e né la sua storia né la sua figura si ritrovano in alcun modo negli scritti che precedono
     
    l'avventura dei quattro Hobbit nella Vecchia Foresta.
     
     

    Tuttavia esiste una lettera,

    la n° 19 della raccolta La realtà in trasparenza scritta da Tolkien nel 1937,

    in cui l'autore spiega come Tom rappresenti

    «lo spirito della (dissolvente) campagna di Oxford e del Berkshire».

    Si tratta comunque di una spiegazione che va oltre la Terra di Mezzo e il suo universo,

    e che nasce direttamente dal pensiero dell'autore.

     

    Tornando in Arda, l'ipotesi più diffusa è che Tom sia un Maia,

    come Sauron, gli Istari e i Balrog.

    Tuttavia è impossibile dargli una collocazione vera perché è stata intenzione di Tolkien

    lasciare attorno a Tom un alone di mistero:

     dalla lettera n° 144:

     

    «Dal punto di vista della storia, penso che sia meglio che alcune cose restino inspiegate (specialmente se una spiegazione in realtà esiste).

    Ed anche in un'età mitica dev'esserci qualche enigma, come c'è sempre. Tom Bombadil ne è un esempio (intenzionale)».

     

    Tom Bombadil potrebbe anche essere la rappresentazione dell'autore stesso nel libro,

    un entità superiore che però non interferisce nella narrazione.

     

    Lo stesso Tolkien ha praticamente smentito che Bombadil possa essere

    un'incarnazione di Eru Ilúvatar su Arda,

    in riferimento alle parole di Baccador («lui è» o «Tom Bombadil è Signore»).

     

    Tom Bombadil è il «Signore» della Vecchia Foresta,

    che Meriadoc Brandybuck, Peregrino Tuc, Frodo Baggins e Samvise Gamgee attraversano durante il loro cammino,

    e a cui offre ospitalità e protezione per due notti.

     

    Vive in compagnia di Baccador, la Figlia del Fiume.

     

    Spirito allegro e bizzarro, non è alto ma ha occhi azzurri e luminosi,

    viso rosso e rugosissimo e barba lunga e castana.

    Si diverte a parlare continuamente in rima o a cantare.

     

    È vestito con una giacca blu cielo, stivali gialli ed un consunto cappello dalla piuma blu.

    Nonostante l'aspetto goffo, è padrone assoluto della sua foresta, dove il Male non può toccarlo.

     È in grado di vedere Frodo anche se porta l'Anello al dito ed è l'unico a poterlo toccare

     senza subirne l'influenza malvagia

    (altri personaggi, che pure hanno resistito alla malvagità dell'Anello, ne hanno comunque

    subito l'influenza e hanno dovuto combatterla).

     

     

     
     
     

     
     
     
     
     
    LE AVVENTURE DI TOM BOMBADIL
    Breve descrizione:
     
     

    Le avventure di Tom Bombadil (The Adventures of Tom Bombadil, 1962) è una raccolta di poesie di J. R. R. Tolkien.

    Delle 16 poesie contenute nel libro, solo 2 riguardano il personaggio di Tom Bombadil, famoso soprattutto per il suo incontro

    con Frodo Baggins ne La compagnia dell'anello; in questo libro si narra della sua lotta con l'uomo salice e dell'incontro con la figlia del fiume Baccador.

     

    L'edizione originale del libro conteneva illustrazioni di Pauline Baynes, in seguito sostituite, in molte edizioni, da disegni di Roger Garland.

    Nelle Avventure di Tom Bombadil si trovano alcune informazioni sulla Terra di Mezzo non presenti nelle altre opere di Tolkien, come i nomi dei sette fiumi di Gondor.

     Gli studiosi di Tolkien hanno però osservato che la storia viene narrata come se appartenesse al folklore degli hobbit,

    e quindi non è chiaro se le informazioni riportate sulla Terra di Mezzo debbano essere considerate parte del canone tolkieniano.

     

     

     
     
     
     

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    Min: :Sec
    November 10

    Viaggio attraverso le Caratteristiche Fisiche e Magiche dell'Anello del Potere

     
     
    **Viaggio attraverso**:
     
    Le caratteristiche fisiche e magiche
    dell'Anello del Potere.
     
     
     
     
     

     
     
     
    Caratteristiche fisiche dell'Unico:
     
     
    Il manufatto è un semplice anello, tuttavia perfetto in ogni aspetto
    e al contrario degli altri Anelli del Potere
    non presenta alcuna gemma o cesellatura evidente.
     
     
    È costruito in oro,
    sebbene lavorato in modo da vanificare ogni tentativo di distruggerlo
    o anche solo di scalfirlo;
    esiste infatti un unico modo per distruggerlo:
    sottoporlo all'immenso calore con cui fu forgiato,
     condizione che in tutta la Terra di Mezzo si presenta solamente nella lava del Monte Fato.
     
      

     
     
     
    L'Anello ha inoltre la peculiarità di allargarsi o restringersi spontaneamente,
    ciò per adattarsi in modo perfetto al dito di chi lo possiede,
    sia esso uno Hobbit,
    un uomo,
    Sauron stesso
     o un altro tipo di creatura.
     
     

     

    Sebbene normalmente sia perfettamente liscio,

    quando è rovente mostra,

    sotto forma di linee incandescenti,

    una scritta in caratteri Tengwar nella lingua di Mordor:

     

    « Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,
    ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul. »

     

    Sono gli stessi versi che fanno parte della poesia dell'Anello,

     e che, uditi dal fabbro elfico Celebrimbor mentre il Signore Oscuro li pronunciava,

    gli permise di sorprendere le sue malvagie intenzioni,

     ragion per cui venne più tardi ucciso da Sauron stesso.

     
     
     
    ****************************************
     
     
     
    Caratteristiche Magiche dell'Unico:
     
     
     
     
     
     

     
    Fa parte della natura dell'Anello
    corrompere lentamente ma inevitabilmente il suo portatore
    (pur rendendolo immortale, caratteristica degli Anelli del Potere, finché lo si possiede).
     
     
     

     
     
     
     
    Non si conosce se questo fatto sia dovuto alla magia dell'Anello
     
    o sia semplicemente causato dalle origini diaboliche del manufatto:
     
     

     
     
     
    Sauron potrebbe aver previsto di dotare il suo Anello di una tale proprietà,
     
    ma non pensò mai probabilmente di farlo portare ad altri;
     
     per questo motivo i saggi, tra cui Gandalf, Elrond e Galadriel,
     
    rifiutarono di usare l'Anello per la propria difesa, e preferirono la sua distruzione.
     
    L'unico essere su cui l'Anello non ha avuto alcun effetto è l'enigmatico Tom Bombadil
     
     
     

    Tom Bombadil che accoglie gli Hobbit
     
     
     
    EFFETTI "INDESIDERATI"
     

    Quando una persona indossa l'Anello,

    è temporaneamente traslata dalla realtà fisica a quella spirituale.

     

    In quella realtà, se essa riuscisse a sottomettere coscientemente la volontà dell'Anello

     potrebbe usufruire di tutti i poteri che Sauron ha avuto prima di perdere l'Anello,

    cioè potrebbe controllare gli altri Anelli del Potere.

     

    Un effetto secondario (ma solitamente il primo effetto notato) dell'Anello

    è che rende invisibile agli esseri del mondo fisico colui che lo indossa,

    ma altamente visibile agli esseri spirituali come i Nazgûl.

     

    Questo "mondo oscuro" è il mondo in cui i Wraiths (dei potenti non-morti)

    sono costretti a vivere, ed è anche il mondo in cui anticamente dominavano i Calaquendi

    (gli elfi di luce), come ad esempio Glorfindel,

    il quale è visto da Frodo, quasi nel mondo delle ombre a causa del Pugnale Morgul.

     

     (Non abbiate paura di questo...mister Nazgul!è solo per far capire meglio chi erano!)

     

     
     
     
     
     
    ALCUNE DIFFERENZE ROMANZO-FILM

    Nei film di Peter Jackson,

    chi indossa l'Anello deve muoversi nel mondo oscuro dove tutto appare sfuocato e distorto.

     

     Nel romanzo, invece,

     né Bilbo Baggins né Frodo Baggins

    hanno mai accennato a questa cosa quando usando l'Anello,

     

    ma quando Samvise Gamgee lo indossa alla fine de Le due torri

    avverte qualche cosa di simile a ciò che è descritto nel film.

     

    Questa è l'unica volta in cui si accenna a questo fatto nei libri e potrebbe essere attribuito al potere di Sauron che aumenta,

    perché Sam è all'interno dei cancelli di Mordor quando usa l'Anello.

    Si noti inoltre che Sam non ha mai indossato l'Anello nei film.

     

     

    e qui si conclude questo piccolo approfondimento...sperando sia stato interessante!!! 

     

    October 07

    *Gandalf*

     
     
     
    GANDALF
    "The Grey"
     
     
     

     McKellen Ian,Sir
     
    Chiamato anche:
    Olorin,Mithrandir,Incanus,Tharkun,Lathspell
     e:
    Elfo della Bacchetta,Grigio Pellegrino,Corvotempesta...
     
     
     
    *Apparteneva alla razza degli Ainur*
     
     
     
    Gandalf è il più conosciuto
    tra i Maiar di Manwe e Varda
     
    Insieme a Saruman è uno tra i più saggi del suo ordine.
     
     
     
     

     
    Gandalf fa il suo arrivo nella Terra di Mezzo intorno all'anno 1000 della Terza Era,
    nei panni di uno Stregone,
    per aiutare e sostenere coloro
    che si oppongono a Sauron.
     
     
     

     
    Inizialmente Gandalf appare come un vecchio
     vestito di grigio,
    con la barba grigia ed un grande cappello blu a punta.
     
     
    Pochi conoscono la sua vera natura, molti lo credono un semplice stregone.
     
    Gandalf non ha fissa dimora, ma si sposta continuamente.

     By John Howe.
     
    Proprio per le sue vesti e i suoi lunghi viaggi viene dunque chiamato Gandalf il Grigio e Il Grigio Pellegrino.
     
     
     Ne Lo Hobbit, Gandalf aiuta la compagnia dei Nani di Thorin Scudodiquercia

     
     a recuperare il loro tesoro all'interno della Montagna Solitaria di Erebor.
     
     Della compagnia organizzata da Gandalf fa parte anche Bilbo nel ruolo di Scassinatore. È in una di queste avventure che Gandalf trova la propria spada, GLAMDRING,
    presa da un tesoro di alcuni Vagabondi.
     
     
     
     

     
     
     
    Fuggito da Isengard mediante l'aiuto di Gwaihir, il Signore delle Aquile, raggiunge Frodo a Gran Burrone.
     
     

     
     
     

     
     
     
     Diventa membro della Compagnia dell'Anello
    (nove viandanti inviati verso la distruzione
    dell'Anello nel fuoco del Monte Fato),
    prendendone il comando assieme ad Aragorn.
     
     
     
     

     
    Gandalf tenta di condurre la Compagnia attraverso il
     passo di Caradhras
    ma non riesce a varcarlo a causa della neve;
     
     

     
     
    li guida allora attraverso le miniere di Moria,
     
     

     
     
     
     ma durante il viaggio cade a Khazad-dûm
    per mano di un demone del mondo antico:
    un Balrog.
     

     
     

     
     
     
     Gandalf ricompare, più potente di prima, presso la foresta di Fangorn
     
     
     

    Brothers Hildebrandt
     
    dove incontra Aragorn, Gimli e Legolas sulle tracce degli Hobbit Merry e Pipino, rapiti dagli orchi.
     
     
     
     
     
    Ed ora ritorno a voi,al mutare della marea...
     
     

     
    Egli non è più Gandalf il Grigio, bensì Gandalf il Bianco,
     o - come egli stesso afferma -
     "Saruman come sarebbe dovuto essere".
    Il cambiamento di colore è significativo perché indica appunto come Gandalf prenda il posto di Saruman nella gerarchia degli Istari.
     
     
     
    La missione del "nuovo" Gandalf è quella di guidare gli uomini nella loro grande battaglia contro Sauron,
    la battaglia per la libertà della Terra di Mezzo:
     
     
    Egli organizza la difesa di Rohan liberando re Théoden dal maligno influsso delle parole di Grima Vermilinguo e di Saruman(battaglia per il fosso di Helm);
     
     
     
     
     
     
     
     
     

     
     

     
     
     
    quindi, in seguito alla scoperta dei piani di Sauron
    (attaccare Minas Tirith) grazie alla curiosità di Peregrino Tuc che guarda nel Palantir,
    rivolge la sua attenzione a Gondor, dove sta preparandosi l'assalto finale di Sauron.
     
     
     

     
    Nella capitale del regno, a Minas Tirith, Gandalf si scontra contro l'ostilità di Denethor, il Sovrintendente,
    padre del defunto figlio Boromir,sconcertato dalla morte del suo amato Primogenito,
    su cui riesce tuttavia ad avere la meglio,facendo sue le sorti dell'imminente battaglia...
     
     
     
     
     
     

     
    Durante la grande battaglia dei Campi del Pelennor, lo stregone bianco dirige la difesa della città.
     
     

     
     

     

     
     

     
    Respinto l'assalto di Sauron, Gandalf trasferisce il comando della guerra ad Aragorn,
    ora a tutti gli effetti re di Gondor e principale nemico
    dell'Oscuro Signore.
     
     
     
    Il felice esito della missione di Frodo al Monte Fato e la distruzione dell'Anello, costituiscono il trionfo della sapienza e della saggezza di Gandalf.
     
     
     
     

     
    Con la fine di Sauron, viene anche la fine della missione dello stregone nella Terra di Mezzo.
    Egli dunque parte, con gli ultimi elfi e con i portatori dell'Anello - Bilbo e Frodo - verso Occidente, oltre il grande mare.
     
     
    Gandalf era stato l'ultimo degli Istari a giungere sulla Terra di Mezzo. Al suo arrivo Círdan il Carpentiere, che vedeva più lontano di chiunque altro sulla Terra di Mezzo, aveva riconosciuto in lui il più possente fra quelli che arrivarono,
    nonostante fosse più minuto e apparentemente il più vecchio,
    e gli aveva donato uno dei Tre Anelli degli Elfi, Narya, l'Anello di Fuoco dal colore rosso, che lo sostenne in tutte le sue opere.
     
     
     
     
     

    Brothers Hildebrandt