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March 24 NON TUTTI SANNO CHE....Cari amici!!!
Eccomi per una nuovissima avventura nel mondo di Tolkien...
Il titolo che ho voluto dare a questo capitolo è:
NON TUTTI SANNO CHE...
Quello che sto per raccontare riguarda ciò che non è stato possibile inserire nei meravigliosi film di P.Jackson,
ma che nei libri di Tolkien sono parte importantissima
e integrante della storia stessa.
<<la compagnia dell'anello>>
parti omesse
PARTE PRIMA
Dopo la memorabile festa di compleanno,
Bilbo si prepara alla partenza,
prendendo commiato da Gandalf,
non dopo tuttavia un increscioso alterco;
egli infatti non ha nessuna intenzione
di separarsi dal misterioso anello,
come invece vorrebbe lo stregone,
e questi deve ricorrere a tutta la sua autorità
e collera per convincerlo a lasciare il monile a Frodo,
col resto dell'eredità.
Ora Frodo è il nuovo padrone di casa, e Gandalf, prima di ripartire adducendo misteriose ragioni, lo ammonisce ansiosamente di non usare per nessuna ragione l'anello magico.
Per 17 anni lo stregone non farà più ritorno nella Contea.
Dopo anni di faticose ricerche, è riuscito a ricostruire la vera storia dell'anello magico passato nelle mani di Frodo. Come egli stesso racconta al suo esterrefatto ospite, esso è l'Unico Anello di Sauron, l'Oscuro Signore, il nemico di tutti gli abitanti della Terra di mezzo.
L'unica cosa che Gandalf può consigliare al povero Frodo è di lasciare furtivamente la Contea, portando con sé Samvise Gamgee, il fedele giardiniere, e nessun altro, e, sotto falso nome(Sottocolle), prendere la strada che conduce al lontano reame di Elrond il Mezzo-Elfo, signore di Gran Burrone
PARTONO COSI' FRODO,SAM E PEREGRINO
All'inizio della primavera, dunque,
Gandalf riparte,
sempre più misterioso e oscuro nelle sue tormentate allusioni, raccomandando a Frodo di mantenere il più assoluto silenzio sulle sue reali intenzioni.
Il piano originario di Gandalf e Frodo era quello
di vendere casa Baggins fingendo di voler tornare a vivere
nella lontana Terra di Buck.
Frodo compie tutti i preparativi
necessari all'esecuzione del piano.
Giunto l'autunno Gandalf,
contrariamente a quanto aveva invece promesso,
non torna.
Preoccupato, Frodo è costretto a fare tutto da solo.
Ha inizio così l'attraversata della Contea,
un viaggio dolce e malinconico in compagnia di Sam e Pipino.
Ma il cammino è tormentato dalla comparsa
minacciosa e oscura di alcuni
misteriosi cavalieri neri
che sembrano intenzionati
a cercare proprio gli Hobbit fuggitivi. © John Howe
La minaccia dei cavalieri neri trasforma il viaggio dei tre hobbit in una fuga angosciosa tra campi e boschi, fino a quando giungono in vista del traghetto che, attraverso il fiume Brandivino, conduce alla Terra di Buck. Ma prima di raggiungere il fiume, essi sono costretti ad attraversare la proprietà di un facoltoso hobbit di campagna, il signor Maggot, che li ospita con generoso calore. E dal signor Maggot apprendono che un cavaliere nero li ha preceduti, chiedendo di loro. Senza pretendere spiegazioni ma intuendo che un pericolo li minaccia, Maggot si offre di condurli, venuta la sera, al traghetto col suo calesse; lì giunti, vedono venir loro incontro nella nebbia l'amico Merry Brandybuck, che nel frattempo ha curato il trasloco dei beni di Frodo nella nuova casa e li sta aspettando ansiosamente. © HILDEBRANDT
Fine Prima Parte March 02 Bree - Alla Locanda del Puledro Impennato - Storie di un misterioso paeseBREE
(tradotto in "Brea")
Brea era un villaggio di Uomini e di Hobbit situato in Eriador, ad est del Brandivino nella Terra di Brea, sulla sommità di una colle (detto appunto Colle Brea), intorno al quale si estendeva un paesaggio rurale (largo poche miglia) di campi coltivati e piccoli boschi.
Il villaggio era costituito da circa cento case di pietra, la maggior parte delle quali era situata al di sopra della Via, sui pendii più bassi del Colle (a est, e sopra alle case, erano state scavate caverne hobbit).
Da quella parte vi era un profondo burrone che, partendo dalle falde del colle, tracciava un semicerchio. Alle estremità nord e sud vi erano due cancelli chiusi al calare della notte (i guardiani vivevano in piccole abitazioni attigue).
Gli Uomini di Brea erano castani, ben piantati piuttosto bassi, e di carattere giocondo e impertinente, ma in buoni rapporti con la Gente Piccola (discendevano da Dunlandiani spintisi a nord dei Tumulilande). Pareva avessero tutti nomi botanici (Caprifogli, Stoppino, Melodoro, Lanicardo, Felci, Cactaceo).
Qui l'erba-pipa cresceva molto bene sulle falde delle colline: gli Hobbit di quella regione pretendevano infatti di essere stati i primi a fumare. Certamente da Brea l'arte di fumare l'autentica erba-pipa si è diffusa poi fra i Nani, i Raminghi, gli Stregoni, i viaggiatori che attraversavano quella regione e fra altre genti ancora. Il centro e nucleo di sviluppo di quest'arte fu l'antica osteria di Brea il Puledro Impennato.
Il 29 settembre 3018 della Terza Era, Frodo, Sam, Merry e Pipino raggiunta Brea vi alloggiano la notte come consigliato loro da Tom Bombadil.
I quattro hobbit si presentano sotto falsa identità, ma rischiano di svelarsi a causa di un incidente occorso a Frodo con l'Unico Anello.
Vengono subito notati da Aragorn, conosciuto (e presentato loro) come Grampasso, e questi si offre di guidarli sino a Gran Burrone.
Una lettera di Gandalf lasciata a Cactaceo qualche mese prima e incautamente mai spedita da questi a Frodo, rassicura gli hobbit sull'identità del loro accompagnatore e dissolve quasi totalmente i loro timori, anche se Sam si mostra ancora recalcitante.
La notte in cui alloggiano nella locanda Aragorn, con l'aiuto del signor Cactaceo, salva gli Hobbit da un attacco dei Nazgûl.
Tuttavia, tale attacco creerà qualche problema, quale la fuga dei cavalli di tutti i clienti della locanda e dei loro pony, e loro saranno costretti quindi ad acquistare quello di Billy Felci e a ritardare la loro, non più segreta, partenza.
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