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    November 25

    chi era...TOM BOMBADIL???

    chi era...
     
     
    TOM BOMBADIL???
     
     
    Alla scoperta del personaggio più misterioso della Trilogia...
     
     

     
    Tolkien non ci ha lasciato quasi nulla in suo proposito.
     
    A tutt'oggi è ancora oggetto di discussione da parte dei critici
     
    e degli estimatori di Tolkien quale sia la vera natura di Tom Bombadil,
     
    in quanto, da quello che sappiamo di lui
     
     
    non sembra essere plausibilmente alcuna entità facente parte della mitologia tolkieniana,
     
    né un Vala, né un Maia, né uno spirito della natura, né alcuno degli innumerevoli altri esseri
     
    immaginati dall'autore nella sua prima fase artistica,
     
    e né la sua storia né la sua figura si ritrovano in alcun modo negli scritti che precedono
     
    l'avventura dei quattro Hobbit nella Vecchia Foresta.
     
     

    Tuttavia esiste una lettera,

    la n° 19 della raccolta La realtà in trasparenza scritta da Tolkien nel 1937,

    in cui l'autore spiega come Tom rappresenti

    «lo spirito della (dissolvente) campagna di Oxford e del Berkshire».

    Si tratta comunque di una spiegazione che va oltre la Terra di Mezzo e il suo universo,

    e che nasce direttamente dal pensiero dell'autore.

     

    Tornando in Arda, l'ipotesi più diffusa è che Tom sia un Maia,

    come Sauron, gli Istari e i Balrog.

    Tuttavia è impossibile dargli una collocazione vera perché è stata intenzione di Tolkien

    lasciare attorno a Tom un alone di mistero:

     dalla lettera n° 144:

     

    «Dal punto di vista della storia, penso che sia meglio che alcune cose restino inspiegate (specialmente se una spiegazione in realtà esiste).

    Ed anche in un'età mitica dev'esserci qualche enigma, come c'è sempre. Tom Bombadil ne è un esempio (intenzionale)».

     

    Tom Bombadil potrebbe anche essere la rappresentazione dell'autore stesso nel libro,

    un entità superiore che però non interferisce nella narrazione.

     

    Lo stesso Tolkien ha praticamente smentito che Bombadil possa essere

    un'incarnazione di Eru Ilúvatar su Arda,

    in riferimento alle parole di Baccador («lui è» o «Tom Bombadil è Signore»).

     

    Tom Bombadil è il «Signore» della Vecchia Foresta,

    che Meriadoc Brandybuck, Peregrino Tuc, Frodo Baggins e Samvise Gamgee attraversano durante il loro cammino,

    e a cui offre ospitalità e protezione per due notti.

     

    Vive in compagnia di Baccador, la Figlia del Fiume.

     

    Spirito allegro e bizzarro, non è alto ma ha occhi azzurri e luminosi,

    viso rosso e rugosissimo e barba lunga e castana.

    Si diverte a parlare continuamente in rima o a cantare.

     

    È vestito con una giacca blu cielo, stivali gialli ed un consunto cappello dalla piuma blu.

    Nonostante l'aspetto goffo, è padrone assoluto della sua foresta, dove il Male non può toccarlo.

     È in grado di vedere Frodo anche se porta l'Anello al dito ed è l'unico a poterlo toccare

     senza subirne l'influenza malvagia

    (altri personaggi, che pure hanno resistito alla malvagità dell'Anello, ne hanno comunque

    subito l'influenza e hanno dovuto combatterla).

     

     

     
     
     

     
     
     
     
     
    LE AVVENTURE DI TOM BOMBADIL
    Breve descrizione:
     
     

    Le avventure di Tom Bombadil (The Adventures of Tom Bombadil, 1962) è una raccolta di poesie di J. R. R. Tolkien.

    Delle 16 poesie contenute nel libro, solo 2 riguardano il personaggio di Tom Bombadil, famoso soprattutto per il suo incontro

    con Frodo Baggins ne La compagnia dell'anello; in questo libro si narra della sua lotta con l'uomo salice e dell'incontro con la figlia del fiume Baccador.

     

    L'edizione originale del libro conteneva illustrazioni di Pauline Baynes, in seguito sostituite, in molte edizioni, da disegni di Roger Garland.

    Nelle Avventure di Tom Bombadil si trovano alcune informazioni sulla Terra di Mezzo non presenti nelle altre opere di Tolkien, come i nomi dei sette fiumi di Gondor.

     Gli studiosi di Tolkien hanno però osservato che la storia viene narrata come se appartenesse al folklore degli hobbit,

    e quindi non è chiaro se le informazioni riportate sulla Terra di Mezzo debbano essere considerate parte del canone tolkieniano.

     

     

     
     
     
     

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    November 10

    Viaggio attraverso le Caratteristiche Fisiche e Magiche dell'Anello del Potere

     
     
    **Viaggio attraverso**:
     
    Le caratteristiche fisiche e magiche
    dell'Anello del Potere.
     
     
     
     
     

     
     
     
    Caratteristiche fisiche dell'Unico:
     
     
    Il manufatto è un semplice anello, tuttavia perfetto in ogni aspetto
    e al contrario degli altri Anelli del Potere
    non presenta alcuna gemma o cesellatura evidente.
     
     
    È costruito in oro,
    sebbene lavorato in modo da vanificare ogni tentativo di distruggerlo
    o anche solo di scalfirlo;
    esiste infatti un unico modo per distruggerlo:
    sottoporlo all'immenso calore con cui fu forgiato,
     condizione che in tutta la Terra di Mezzo si presenta solamente nella lava del Monte Fato.
     
      

     
     
     
    L'Anello ha inoltre la peculiarità di allargarsi o restringersi spontaneamente,
    ciò per adattarsi in modo perfetto al dito di chi lo possiede,
    sia esso uno Hobbit,
    un uomo,
    Sauron stesso
     o un altro tipo di creatura.
     
     

     

    Sebbene normalmente sia perfettamente liscio,

    quando è rovente mostra,

    sotto forma di linee incandescenti,

    una scritta in caratteri Tengwar nella lingua di Mordor:

     

    « Ash nazg durbatulûk, ash nazg gimbatul,
    ash nazg thrakatulûk, agh burzum-ishi krimpatul. »

     

    Sono gli stessi versi che fanno parte della poesia dell'Anello,

     e che, uditi dal fabbro elfico Celebrimbor mentre il Signore Oscuro li pronunciava,

    gli permise di sorprendere le sue malvagie intenzioni,

     ragion per cui venne più tardi ucciso da Sauron stesso.

     
     
     
    ****************************************
     
     
     
    Caratteristiche Magiche dell'Unico:
     
     
     
     
     
     

     
    Fa parte della natura dell'Anello
    corrompere lentamente ma inevitabilmente il suo portatore
    (pur rendendolo immortale, caratteristica degli Anelli del Potere, finché lo si possiede).
     
     
     

     
     
     
     
    Non si conosce se questo fatto sia dovuto alla magia dell'Anello
     
    o sia semplicemente causato dalle origini diaboliche del manufatto:
     
     

     
     
     
    Sauron potrebbe aver previsto di dotare il suo Anello di una tale proprietà,
     
    ma non pensò mai probabilmente di farlo portare ad altri;
     
     per questo motivo i saggi, tra cui Gandalf, Elrond e Galadriel,
     
    rifiutarono di usare l'Anello per la propria difesa, e preferirono la sua distruzione.
     
    L'unico essere su cui l'Anello non ha avuto alcun effetto è l'enigmatico Tom Bombadil
     
     
     

    Tom Bombadil che accoglie gli Hobbit
     
     
     
    EFFETTI "INDESIDERATI"
     

    Quando una persona indossa l'Anello,

    è temporaneamente traslata dalla realtà fisica a quella spirituale.

     

    In quella realtà, se essa riuscisse a sottomettere coscientemente la volontà dell'Anello

     potrebbe usufruire di tutti i poteri che Sauron ha avuto prima di perdere l'Anello,

    cioè potrebbe controllare gli altri Anelli del Potere.

     

    Un effetto secondario (ma solitamente il primo effetto notato) dell'Anello

    è che rende invisibile agli esseri del mondo fisico colui che lo indossa,

    ma altamente visibile agli esseri spirituali come i Nazgûl.

     

    Questo "mondo oscuro" è il mondo in cui i Wraiths (dei potenti non-morti)

    sono costretti a vivere, ed è anche il mondo in cui anticamente dominavano i Calaquendi

    (gli elfi di luce), come ad esempio Glorfindel,

    il quale è visto da Frodo, quasi nel mondo delle ombre a causa del Pugnale Morgul.

     

     (Non abbiate paura di questo...mister Nazgul!è solo per far capire meglio chi erano!)

     

     
     
     
     
     
    ALCUNE DIFFERENZE ROMANZO-FILM

    Nei film di Peter Jackson,

    chi indossa l'Anello deve muoversi nel mondo oscuro dove tutto appare sfuocato e distorto.

     

     Nel romanzo, invece,

     né Bilbo Baggins né Frodo Baggins

    hanno mai accennato a questa cosa quando usando l'Anello,

     

    ma quando Samvise Gamgee lo indossa alla fine de Le due torri

    avverte qualche cosa di simile a ciò che è descritto nel film.

     

    Questa è l'unica volta in cui si accenna a questo fatto nei libri e potrebbe essere attribuito al potere di Sauron che aumenta,

    perché Sam è all'interno dei cancelli di Mordor quando usa l'Anello.

    Si noti inoltre che Sam non ha mai indossato l'Anello nei film.

     

     

    e qui si conclude questo piccolo approfondimento...sperando sia stato interessante!!!