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    October 26

    Khazad-dum - Storie di Miniere e di Nani

     
     
     
     
    KHAZAD-DUM
     
    ("Palazzo dei Nani")
     
     
     
    Storie di Miniere e di Nani

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    Il nome Moria richiama quello biblico di Moriah, il luogo dove Abramo avrebbe dovuto sacrificare il figlio Isacco.

     

    All'interno del ciclo di Tolkien

    il nome Moria viene spesso utilizzato

    come diretto sinonimo di Khazad-dûm

     ma sebbene indichino lo stesso luogo,

    si riferiscono ad esso in diversi tempi.

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    KHAZAD-DUM

    (dal nanico Khazâd: nani e Dûm: escavazioni, saloni, palazzi)

    è il nome utilizzato fino all'anno 1981 della Terza Era quando

    gli ultimi nani del clan Lungobarbi fuggirono dal Balrog.

      

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    MORIA 

    è invece il nome dato a Khazad-dûm nel momento in cui

     gli Orchi, Troll e un Balrog vi presero dimora.

     

     

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    LA STORIA

     

    Scavate dai nani come dimore, oltre che per la ricerca del mithril,

    le miniere di Moria sono descritte come splendide opere

    piene di luci e abitate da tantissimi nani.

     

    Questi nani vivevano in stretto rapporto con gli elfi dell'Eregion che vivevano oltre l'ingresso occidentale di Moria.

     La crisi di Moria avvenne a causa della cupidigia dei nani,

    che scavando in profondità alla ricerca di mithril,

    risvegliarono quello che sarà poi chiamato il flagello di Durin,

    un Balrog di Morgoth.

     

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    La più importante casata nanica, quella di Durin,

    che viveva per intero a Moria dovette lasciare la sua patria

     a causa delle innumerevoli vittime e delle devastazioni causate dal Balrog

    e vagare per varie zone della Terra di Mezzo.

    Svuotata dai nani e scomparsi anche gli elfi

     che vivevano al confine occidentale Moria

    divenne dimora di un gran numero di orchi.

     

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    Molti secoli dopo Thrór, ormai vecchio e disperato,

    si diresse a Moria.

    La sua mente ormai ottenebrata lo spinse a entrare

    in quella che era la "sua" dimora,

    solo per venire brutalmente assassinato da un orco di nome Azog.

     

     

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    Thror

     

    Nove anni dopo,

    suo figlio Thrain combatté gli Orchi ad Azanulbizar;

    la battaglia si trasformò in un massacro.

    Thrain fu storpiato, mentre il giovane Dain Piediferro decapitò Azog. 

     

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    Battaglia di Azanulbizar

     

    La vittoria arrise ai Nani, ma non fu una vittoria da festeggiare.

    I morti erano innumerevoli,

    non vi era tempo per erigere un simile numero di tombe in pietra.

    Così i superstiti spogliarono i loro morti,

    prima di bruciarli su immensi roghi;

    per alimentarli i Nani disboscarono l'intera valle di Azanulbizar.

    Thrain non entrò nell'avita dimora, dietro consiglio di Dain.

     

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    «  [...] "Al di là dell'ombra il Flagello di Durin è in agguato. Il mondo dovrà cambiare e qualche altro potere dovrà sopraggiungere prima che il popolo di Durin varchi di nuovo la soglia di Moria." »

     

     

     

     

    Un tentativo importante per riconquistare Moria

    venne fatto da Balin, un nano amico di Bilbo Baggins,

     che guidando un gruppo di consanguinei rientrò a Moria e si proclamò re.

    Il tentativo fallì e tutti i nani vennero uccisi

    come si deduce dal libro che viene trovato vicino

    alla tomba di Balin dalla Compagnia dell'Anello

     durante il suo attraversamento delle miniere.

     

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    La Tomba di Balin è situata in un'aula, soprannominata Camera di Marzabul, delle Miniere di Moria, dove si trova la tomba di Balin figlio di Fundin, partito per liberare le antiche dimore della sua stirpe dagli orrori di Mordor. Nella Tomba di Balin la Compagnia dell'Anello affronta un'orda di Orchetti, ed è la prima vera battaglia degli eroi. La Compagnia ne esce vittoriosa, e riesce a raggiungere il ponte di Khazad-Dûm.

     

    Nel viaggio compiuto dalla Compagnia dell'Anello, Moria diventa il percorso obbligato per il fatto che la breccia di Rohan era troppo vicina ad Isengard e il passo di Caradhras era inagibile per le fitte nevicate provocate da poteri malvagi.

     

     

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    Secoli dopo l'inizio della Quarta Era, il re Durin VII

    (discendente da Thorin III Elminpietra)

    riportò il suo popolo a Moria,

    ritrovando quanto rimaneva delle immense ricchezze di Khazad-Dum.

     

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